Casini, “Verdi”

Dagli anni Trenta fino alle soglie del Novecento, dall’opera del debutto, Oberto conte di San Bonifacio (1839), a Falstaff, ultima prova di un lungo impegno drammaturgico (1893), la musica di Giuseppe Verdi acocmpagnò idealmente più di mezzo secolo di trasformazioni politiche e civili d’Italia. Verdi si affacciò al teatro musicale negli anni in cui il … Continua a leggere

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Starobinski, “Le incantatrici”

E’ da folli credere al meraviglioso, ammoniscono le disavventure di Don Chisciotte; eppure il gusto per il meraviglioso perdura nel piacere dello spettacolo. Alleandosi alla musica, facendo ricorso alle antiche fiabe e alle convenzioni del teatro, la poesia ha inventato un nuovo spazio per il suo dispiegamento: l’opera. E’ qui che tutte le figure del … Continua a leggere

Tedeschi, “Addio, fiorito asil”

E’ possibile che l’addio, dato con le parole del tenente B. F. Pinkerton all’asilo fiorito del melodramma verista, appaia prematuro. E’ vero che gran parte della abbondante produzione della Giovane Scuola Italiana non arriva più alle scene. Ma Cavalleria, Pagliacci, Andrea Chénier continuano a tenere il cartellone assieme a qualche altro titolo trascurato.Per non parlare … Continua a leggere