Contralto

Era la seconda voce dall’alto, nella normale polifonia del ‘400-‘500 a quattro voci, e fu destinata prima a strumenti poi a voci umane, nelle composizioni più svariate che erano la messa, il mottetto, la frottola, la chanson, fino al vocalissimo madrigale. Con l’avvento dell’opera si differenziò abbastanza presto dal soprano, definendo la voce grave della … Continua a leggere

Mezzosoprano

Se baritono significa voce grave mentre la vera voce grave è quella del basso, mezzosoprano significa veramente soprano a mezzo, mezza parte della voce del soprano, soprano solo nella prima metà. Come tipo vocale previsto dai compositori e attuato dai cantanti col suo nome preciso, il mezzosoprano è una sistemazione ottocentesca, verdiana e paraverdiana, che … Continua a leggere

Soprano

Soprano è aggettivo sostantivato: nell’antica polifonia le quattro voci si chiamavano cantus (o superius), altus, tenor e bassus; più tardi il cantus si chiamò soprano, dal latino soperanus, per dir “voce di sopra”. Ma rimase maschile, sia per il castrato che per la donna, da buon nome promiscuo come, per esempio, aquila (femminile indipendemente dal … Continua a leggere

La claque

Parecchi giorni prima della sera determinata per la destinata rappresentazione si cominciano le trattative fra l’autore e la Compagnia d’Assicurazione drammatica. Il capo della Compagnia assiste alle prove, si cerca di fargli comprendere più che si può lo spirito del componimento; gli s’indicano le situazione d’effetto, i passaggi che bisognerà sostenere, e il momento in … Continua a leggere