Mila, “I costumi della Traviata”

Ho trovato il mio nuovo autore preferito! In realtà se la batte con Celletti, di cui ho sempre apprezzato la dialettica ammiccante. In questo libro sono raccolti saggi scritti da Massimo Mila intorno agli anni ’60, ognuno dedicato ad un’opera in particolare (quelle indicate tra i tag: riproporrò le considerazioni dello scrittore a riguardo di … Continua a leggere

Casini, “Verdi”

Dagli anni Trenta fino alle soglie del Novecento, dall’opera del debutto, Oberto conte di San Bonifacio (1839), a Falstaff, ultima prova di un lungo impegno drammaturgico (1893), la musica di Giuseppe Verdi acocmpagnò idealmente più di mezzo secolo di trasformazioni politiche e civili d’Italia. Verdi si affacciò al teatro musicale negli anni in cui il … Continua a leggere

Tedeschi, “Addio, fiorito asil”

E’ possibile che l’addio, dato con le parole del tenente B. F. Pinkerton all’asilo fiorito del melodramma verista, appaia prematuro. E’ vero che gran parte della abbondante produzione della Giovane Scuola Italiana non arriva più alle scene. Ma Cavalleria, Pagliacci, Andrea Chénier continuano a tenere il cartellone assieme a qualche altro titolo trascurato.Per non parlare … Continua a leggere

Chiappini, “Folli, sonnambule, sartine”

Innamorate, folli, vittime, sonnambule, le donne sono le protagoniste del melodramma, che trova il centro emotivo e fantastico nelle loro pene e nei loro ardori; sia che vestano i panni di regine, sacerdotesse o di semplici paesane, le eroine operistiche conducono il gioco che si conclude immancabilmente con la loro immolazione sacrificale. Da Medea a … Continua a leggere

Cognazzo, “Il bis più lungo della storia”

Il titolo promette una lettura più ludica di quanto si scoprirà una volta ultimata: Il bis più lungo della storia (e altre sbirciatine musicali) sembrava promettere curiosità, retroscena e aneddoti a non finire. In realtà l’autore, Roberto Cognazzo, si rivolgeva ad un lettore più impegnato di quanto lo sia io e il suo libro è … Continua a leggere